L’articolo del candidato sindaco Di Benedetto a proposito di rinnovamento merita un approfondimento.
E voglio intervenire in nome di quella trasparenza , per cui mi sono battuto nell’ultima legislatura.
Lo slogan , propagandato da Di Benedetto , è “trasparenza, rinnovamento , interesse pubblico “ . Questo non è una novità perché basta andare al consiglio comunale del maggio 2008 , primo consiglio comunale di questa legislatura , quando a chiare lettere si parlò di “ legalità, trasparenza e buona amministrazione “ oppure quando nello stesso consiglio si etichettò il sindaco come “ pinocchio” contestandone il programma elettorale .
Anche quelle parole risuonavano come parole di rinnovamento.
Questa è storia di consigli comunale e basta andare a leggere gli atti.
Ma l’amico Nicola non è stato mai presente ad un consiglio comunale .
Secondo la mia visione politica , il rinnovamento deve essere inteso come idee nuove , nuovi modi di pensare perché la rovina di Teano , come dell’Italia , è dovuta ai concetti come “raccomandazione , promessa di posti di lavoro, favoritismi, concessioni rilasciate ai limiti della legge o addirittura fuorilegge, permissivismo, abusivismo , evasione fiscale e così via “, che hanno sostituito la morale comune.
E qui chi è senza peccato , scagli la prima pietra !
Quindi il rinnovamento deve partire dal cambiamento dei costumi, deve esser un fatto culturale di tutti i cittadini , non di una parte , il rinnovamento deve esser soprattutto la partecipazione alla cosa pubblica di tutti .
La mia azione politica , nei cinque anni di opposizione , è stata da tutti definita costante, testarda . a volte violenta nei concetti e per renderla chiara a volte anche scurrile .
Ne fanno fede gli atti del consiglio e le testimonianze dei vari consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione , nonchè il mio blog “teano al plurale “ dove dal 2010 ho pubblicato tutti i miei atti, le interpellanze ,interrogazioni, interventi in consiglio comunale. E secondo te questo non è rinnovamento ?
Se non lo è , chiariamoci cosa significa rinnovamento.
Rinnovare si intende rendere nuovo,innovare,migliorare,rige nerare,cambiare,perfezionare,m utare.
Se questi significati li vogliamo riferire alle idee , mi sta bene il confronto , ma se vogliamo fare una carneficina di persone allora mi rifiuto , perché ho concetti diversi sia politici che religiosi. Per me la politica è mediazione e risoluzione dei problemi , non dare pagelle o discriminazioni, che creano soltanto divisioni.
Personalmente il concetto di rinnovamento parte dalla famiglia , che è il primo nucleo della società , parte dalla conoscenza del proprio territorio per creare uno sviluppo futuro dello nostra collettività . La lista civica , che mi onoro di guidare , si chiama “Teano : identità e sviluppo” .
Il modello è la famiglia e parte dall’esempio della fuga di “Enea da Troia “, il quale invece di salvarsi da “solo” si porta sulle spalle il vecchio padre Anchise e prende per mano il figlioletto Ascanio.
Da questi concetti deve partire la nostra collettività per risalire la china. Solo con la collaborazione di tutti , giovani, persone con esperienza, anziani ,società civile , si esce dalla crisi. Nessuna categoria , da sola , ha la bacchetta magica .
L’ articolo , che ho letto , è degno di uno slogan di un fondamentalista dove il vecchio va eliminato e cestinato , mentre il nuovo , e solo il nuovo, va promosso perché è l’unico portatore di verità.
Ma dove sta la verità ?
La verità umana è sempre condizionata da interessi o idee personali: c’è sempre una verità più vera delle altre !
Ed allora ti chiedo perché non ti sei espresso sul tema fondamentale dell’ultimo consiglio comunale quando si parlava di varianti al P di F ?
Sai bene che qualora quelle varianti fossero state approvate avrebbero sconvolto il futuro PUC ! Questo silenzio è forse segno del rinnovamento che tu reclamizzi? o è stato volutamente calcolato ?
I o preferisco un rinnovamento di idee, di concetti,di acculturazione dei cittadini, non posso bruciare le esperienze degli anziani, dei nonni , degli avi.
Il rinnovamento deve significare evitare gli errori del passato, analizzarne la cause , significa tracciare nuove strade.
Non definirò mai qualcuno di”impresentabilità” , quasi avesse la “peste”.
Solo Dio può giudicare !
Nei miei cinque anni di esperienza politica all’opposizione io ho combattuto il “piciernismo “ , quale idea politica di gestione del potere , ma non la persona.
Non condivido la tua netta divisione tra buoni ( i nuovi ) e cattivi ( coloro che hanno già amministrato la città ) , altrimenti i neofiti della politica dovrebbero essere i valenti , i prodi , gli eroi, e tutti gli altri i dèmoni, coloro da mettere ai ceppi.
Ma dimmi tra i tuoi nuovi, quanti hanno sistemato i loro interessi lavorativi con le raccomandazioni che i loro padri hanno procurato ? quanti pagano tutte le tasse ? quanti sono dei filantropi o dei portatori del proprio “ particulare “? quanti pensano di trovare soluzione ai loro problemi stando nel tuo gruppo? Sono queste le domande a cui dare risposte serie e veritiere !
Nel tuo elaborato , poi , intravedo grosse contraddizioni , quando parli di “rivoltare la terra , bisogna zapparla tutta ed a fondo…..” , stai utilizzando sempre lo stesso terreno infetto di sempre, mentre nella tua propaganda elettorale vuoi di fatto sostituirlo con nuovo terreno , quasi a farne una pulizia etnica.
Il rinnovamento come lo proponi è molto parziale perché si sostanzia nel sostituire i genitori con i figli o con gli inesperti , ma mi domando “ i figli non sono forse educati dai tanto vituperati genitori? , sono forse tutti francescani? sono tutti animati da un altruismo evangelico? Questi nuovi , come li chiami , sono tutti immuni dai cosiddetti intrallazzi del passato?
La saggezza di ognuno di noi ci insegna che qualsiasi corso di laurea prevede, prima dell’abilitazione al lavoro, un periodo di rodaggio e di esperienza sul campo .
In base a ciò il tuo è un rinnovamento contro natura !
Per quanto concerne il “timido convegno ostico per la maggioranza dei cittadini “ , ti riferisci certamente ai convegni fatti dal mio partito sul PUC .
Hai fortemente toppato , perché i nostri inviti sono stati indirizzati innanzitutto agli esperti del settore, poi alla associazioni del territorio che erano interessati per qualche aspetto alla materia e certamente abbiamo informato anche la popolazione perché riteniamo di non essere dei “carbonari” che lavorano nell’oscurità .
La mia domanda è perché tu non sei intervenuto personalmente invece di mandare un semplice uditore ? l’argomento forse non destava il tuo interesse ?
Ancora manchi di concretezza quando parli di chi saltella di qua o di là , perché ti sfugge che la gestione della cosa pubblica a livello locale , si basa su liste civiche , dove l’unico collante è il programma elettorale , dove ogni candidato si può riconoscere e dove spesso prevalgono logiche interpersonali ed anche i dissidi o le antipatie fra le persone.
Infine circa la confidenza a te fatta da un esponente politico locale,in nome della trasparenza che contraddistingue il tuo slogan , avresti dovuto farne il nome per capire da che pulpito veniva la predica !
Concludo con le parole del noto cantautore De Gregorio :
“ la storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
……………………………………………….
la storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.”
Mi auguro che il nostro confronto possa continuare nell’interesse di Teano ,perché Teano non è mia né tua , ma dei cittadini che la vivono !
E voglio intervenire in nome di quella trasparenza , per cui mi sono battuto nell’ultima legislatura.
Lo slogan , propagandato da Di Benedetto , è “trasparenza, rinnovamento , interesse pubblico “ . Questo non è una novità perché basta andare al consiglio comunale del maggio 2008 , primo consiglio comunale di questa legislatura , quando a chiare lettere si parlò di “ legalità, trasparenza e buona amministrazione “ oppure quando nello stesso consiglio si etichettò il sindaco come “ pinocchio” contestandone il programma elettorale .
Anche quelle parole risuonavano come parole di rinnovamento.
Questa è storia di consigli comunale e basta andare a leggere gli atti.
Ma l’amico Nicola non è stato mai presente ad un consiglio comunale .
Secondo la mia visione politica , il rinnovamento deve essere inteso come idee nuove , nuovi modi di pensare perché la rovina di Teano , come dell’Italia , è dovuta ai concetti come “raccomandazione , promessa di posti di lavoro, favoritismi, concessioni rilasciate ai limiti della legge o addirittura fuorilegge, permissivismo, abusivismo , evasione fiscale e così via “, che hanno sostituito la morale comune.
E qui chi è senza peccato , scagli la prima pietra !
Quindi il rinnovamento deve partire dal cambiamento dei costumi, deve esser un fatto culturale di tutti i cittadini , non di una parte , il rinnovamento deve esser soprattutto la partecipazione alla cosa pubblica di tutti .
La mia azione politica , nei cinque anni di opposizione , è stata da tutti definita costante, testarda . a volte violenta nei concetti e per renderla chiara a volte anche scurrile .
Ne fanno fede gli atti del consiglio e le testimonianze dei vari consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione , nonchè il mio blog “teano al plurale “ dove dal 2010 ho pubblicato tutti i miei atti, le interpellanze ,interrogazioni, interventi in consiglio comunale. E secondo te questo non è rinnovamento ?
Se non lo è , chiariamoci cosa significa rinnovamento.
Rinnovare si intende rendere nuovo,innovare,migliorare,rige
Se questi significati li vogliamo riferire alle idee , mi sta bene il confronto , ma se vogliamo fare una carneficina di persone allora mi rifiuto , perché ho concetti diversi sia politici che religiosi. Per me la politica è mediazione e risoluzione dei problemi , non dare pagelle o discriminazioni, che creano soltanto divisioni.
Personalmente il concetto di rinnovamento parte dalla famiglia , che è il primo nucleo della società , parte dalla conoscenza del proprio territorio per creare uno sviluppo futuro dello nostra collettività . La lista civica , che mi onoro di guidare , si chiama “Teano : identità e sviluppo” .
Il modello è la famiglia e parte dall’esempio della fuga di “Enea da Troia “, il quale invece di salvarsi da “solo” si porta sulle spalle il vecchio padre Anchise e prende per mano il figlioletto Ascanio.
Da questi concetti deve partire la nostra collettività per risalire la china. Solo con la collaborazione di tutti , giovani, persone con esperienza, anziani ,società civile , si esce dalla crisi. Nessuna categoria , da sola , ha la bacchetta magica .
L’ articolo , che ho letto , è degno di uno slogan di un fondamentalista dove il vecchio va eliminato e cestinato , mentre il nuovo , e solo il nuovo, va promosso perché è l’unico portatore di verità.
Ma dove sta la verità ?
La verità umana è sempre condizionata da interessi o idee personali: c’è sempre una verità più vera delle altre !
Ed allora ti chiedo perché non ti sei espresso sul tema fondamentale dell’ultimo consiglio comunale quando si parlava di varianti al P di F ?
Sai bene che qualora quelle varianti fossero state approvate avrebbero sconvolto il futuro PUC ! Questo silenzio è forse segno del rinnovamento che tu reclamizzi? o è stato volutamente calcolato ?
I o preferisco un rinnovamento di idee, di concetti,di acculturazione dei cittadini, non posso bruciare le esperienze degli anziani, dei nonni , degli avi.
Il rinnovamento deve significare evitare gli errori del passato, analizzarne la cause , significa tracciare nuove strade.
Non definirò mai qualcuno di”impresentabilità” , quasi avesse la “peste”.
Solo Dio può giudicare !
Nei miei cinque anni di esperienza politica all’opposizione io ho combattuto il “piciernismo “ , quale idea politica di gestione del potere , ma non la persona.
Non condivido la tua netta divisione tra buoni ( i nuovi ) e cattivi ( coloro che hanno già amministrato la città ) , altrimenti i neofiti della politica dovrebbero essere i valenti , i prodi , gli eroi, e tutti gli altri i dèmoni, coloro da mettere ai ceppi.
Ma dimmi tra i tuoi nuovi, quanti hanno sistemato i loro interessi lavorativi con le raccomandazioni che i loro padri hanno procurato ? quanti pagano tutte le tasse ? quanti sono dei filantropi o dei portatori del proprio “ particulare “? quanti pensano di trovare soluzione ai loro problemi stando nel tuo gruppo? Sono queste le domande a cui dare risposte serie e veritiere !
Nel tuo elaborato , poi , intravedo grosse contraddizioni , quando parli di “rivoltare la terra , bisogna zapparla tutta ed a fondo…..” , stai utilizzando sempre lo stesso terreno infetto di sempre, mentre nella tua propaganda elettorale vuoi di fatto sostituirlo con nuovo terreno , quasi a farne una pulizia etnica.
Il rinnovamento come lo proponi è molto parziale perché si sostanzia nel sostituire i genitori con i figli o con gli inesperti , ma mi domando “ i figli non sono forse educati dai tanto vituperati genitori? , sono forse tutti francescani? sono tutti animati da un altruismo evangelico? Questi nuovi , come li chiami , sono tutti immuni dai cosiddetti intrallazzi del passato?
La saggezza di ognuno di noi ci insegna che qualsiasi corso di laurea prevede, prima dell’abilitazione al lavoro, un periodo di rodaggio e di esperienza sul campo .
In base a ciò il tuo è un rinnovamento contro natura !
Per quanto concerne il “timido convegno ostico per la maggioranza dei cittadini “ , ti riferisci certamente ai convegni fatti dal mio partito sul PUC .
Hai fortemente toppato , perché i nostri inviti sono stati indirizzati innanzitutto agli esperti del settore, poi alla associazioni del territorio che erano interessati per qualche aspetto alla materia e certamente abbiamo informato anche la popolazione perché riteniamo di non essere dei “carbonari” che lavorano nell’oscurità .
La mia domanda è perché tu non sei intervenuto personalmente invece di mandare un semplice uditore ? l’argomento forse non destava il tuo interesse ?
Ancora manchi di concretezza quando parli di chi saltella di qua o di là , perché ti sfugge che la gestione della cosa pubblica a livello locale , si basa su liste civiche , dove l’unico collante è il programma elettorale , dove ogni candidato si può riconoscere e dove spesso prevalgono logiche interpersonali ed anche i dissidi o le antipatie fra le persone.
Infine circa la confidenza a te fatta da un esponente politico locale,in nome della trasparenza che contraddistingue il tuo slogan , avresti dovuto farne il nome per capire da che pulpito veniva la predica !
Concludo con le parole del noto cantautore De Gregorio :
“ la storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
……………………………………………….
la storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.”
Mi auguro che il nostro confronto possa continuare nell’interesse di Teano ,perché Teano non è mia né tua , ma dei cittadini che la vivono !
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